Per manutenzione intendiamo, il mantenere adeguato lo spazio dove gli insetti stecco poltriranno sui rami di rovo, la rimozione degli escrementi e delle eventuali uova, e la sostituzione con piante fresche, in modo da assicurare anche il nutrimento ai nostri stecchini.
Teoricamente non
dovrebbe essere il massimo, perché potrebbe non garantire adeguato ricircolo
dell’aria, ma per la specie che alleviamo noi, medauroidea
extradentata, va più che bene. E’ poi molto interessante poter osservare attraverso il
vetro (quando è pulito) gli stecchini, vedere quel che fanno e come
passano le loro giornate (e nottate…).
La nebulizzazione è
pratica attraverso la rete in copertura: due o tre volte al giorno. In calce a
questo post fine di questo post il video che abbiamo realizzato dove si effettuano
le operazioni che andiamo a descrivere.
Alla base si può mettere o del terriccio, o, molto più pratica a nostro avviso della carta assorbente da cucina: nebulizzata aiuta a mantenere l’umidità e aiuta nella pulizia della teca, per rimuovere escrementi e recuperare le preziose uova (se si vogliono conservare)
Ogni tipo di fasmide preferisce una determinata pianta, ma la stragrande maggioranza non disgusta i rovi.
Il rovo è un cespuglio
sempreverde, quindi si può raccogliere in tutte le stagioni; E questo è un vantaggio
non da poco per gli allevatori amatoriali quali siamo noi.
Importante è mettere il ramoscello di rovo in un contenitore d’acqua, per farlo durare più a lungo. L’apertura del contenitore dovrà essere chiusa, in modo che gli stecchini, soprattutto se giovani non ci cadano dentro e affoghino. Noi siamo soliti coprire i vasetti con pellicola e infilare direttamente i rametti bucando la pellicola.
Generalmente i rovi durano
intorno ai 15 giorni, se costantemente nebulizzati e con il gambo in un vasetto
d’acqua.
Si mettono i vasetti nella teca (noi li assicuriamo al bordo con dello scotch, facendo in maniera che la parte adesiva sia tutta attaccata o al vaso o al vetro, in modo che gli stecchini non possano rimanere attaccati.
Poi delicatamente rimettiamo gli stecchini nella loro teca e chiudiamo, in modo che non si rischi di trovare insetti stecco in giro per casa.
Questo è quanto: per domande, suggerimenti, o critiche per favore non esitate a contattarci o a lasciare un commento qui in calce.

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