lunedì 21 marzo 2022

Come far maturare le uova di fasmide

 Ovvero la predisposizione di un’incubatrice casalinga:

Qui procediamo a descrivere come abbiamo realizzato la nostra. Sicuramente ci saranno modi e tecniche più fini ed elaborate, ma ha funzionato alla grande, visto che la colonia è cresciuta.

C’è da dire che bastano poche attenzioni una volta predisposto il tutto.

Il contenitore può essere una scatola per gelato, di quelle da 500 g o 1 chilo, un recipiente di plastica o qualche cosa di simile.

L’interno va riempito per un paio di dita di VERMICULITE, o materiali simili che mantengano l’umidità: l’umidità dell’ambiente è un elemento importante.

Noi utilizziamo questo materiale, comunque.

Se si sceglie la vermiculite è necessario, dopo averla versata nel contenitore, inumidirla. Un rapporto di 1 a 1 con l’acqua dovrebbe essere più che sufficiente.

L’acqua verrà assorbita tutta dal minerale, quindi occhio a quanta se ne versa dentro.

Le uova si mettono in piccoli contenitori di plastica: dei tappi di bottiglia, adeguatamente asciugati o piattini possono andare più che bene.

Ribadiamo che i contenitori devono, al loro interno, essere completamente asciutti: acqua a contatto con l’uovo, ma anche altro materiale inumidito può comportare la formazione di muffa e quindi compromettere la schiusa.

Sul contenitore andremo a posizionare una rete o un coperchio bucherellato, per garantire il ricambio dell’aria, e impedire che gli stecchini scappino. Sono innocui, ma svegliarsi la mattina e trovarsi sul tavolo un piccolo stecchino non depone a favore della simpatia per questi insetti.

Qualche dato tecnico: umidità all’interno dell’incubatrice tra il 60 e il 70%: quindi ogni tanto bisognerà riumidificare l’ambiente, avendo cura di non bagnare le uova.

La temperatura non deve essere inferiore ai 20° e non superiore ai 28°

Il tempo di incubazione varia: con uova da partenogenesi tra i 45 e i 60 giorni, secondo la nostra esperienza.

Appena nati gli stecchini, li si lascia per un periodo di 10-12 ore nell’incubatrice, e poi li si trasferisce in apposito contenitore, con rovi e foglie.

E’ molto più facile di quello che sembra, ma per dubbi o domande o qualsiasi cosa:

ilfasmideimbruttito@gmail.com

In bocca al lupo, allevatori!




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